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Convento: Luogo di ritiro per donne che desiderano meditare a loro agio sugli effetti letali dell'ozio.

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di beppetrj (del 17/08/2009 @ 12:40:38, in Software Libero , linkato 658 volte)
Sei davvero pronto a vedere la stessa immagine ingrandita senza perdite di qualità?
Sicuro, sicuro? Bene, è questo lo spirito giusto! Dimentica le foto ingrandite sgranate con il programma gratuito SmillaEnlarger! SmillaEnlarger utilizza, infatti, una serie di filtri che permettono di mantenere la qualità delle foto e delle immagini ingrandite.

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Di beppetrj (del 11/03/2009 @ 09:53:26, in Software Libero , linkato 1401 volte)

 Dal Blog si Salvatore Aranzulla

Non pensare di essere diventato un agente segreto, come me, da quando hai imparato ad inviare e-mail che si auto-distruggono o da quando hai scoperto come nascondere la tua vera identità su Internet!

Quanto hai imparato fino ad ora non basta! Devi imparare infatti al più presto a falsificare la tua voce per fare delle chiamate in cui sei irriconoscibile. Come? Grazie a Skype e al programma gratuito Skype Voice Changer. Ecco come funziona.

Collegati sul sito Internet di Skype Voice Changer e fai click sulla voce Downloads situata nella parte destra della pagina. Nella pagina che si apre, fai click su Test Application e poi su I Agree per accettare i termini di utilizzo e scaricare il programma.

A scaricamento completato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (AudioEffectTestApp.zip) ed estraine il contenuto in una cartella qualsiasi. A questo punto, apri Skype, connettiti utilizzando il tuo account ed avvia il programma TestApp.exe.

Clicca quindi sul pulsante Connect to Skype presente nella barra degli strumenti di Skype Voice Changer (quello che raffigura l’icona di Skype) e poi sul pulsante Consenti l’accesso presente nella finestra principale di Skype.

Adesso puoi sbizzarrirti ad applicare gli effetti speciali alla tua voce. Clicca sul pulsante Add Effect presente nella barra degli strumenti di Skype Voice Changer (quello che raffigura il simbolo più in un cerchio verde) e, nella finestra che si apre, seleziona l’effetto speciale che vuoi aggiungere alla tua voce cliccando sulla voce dell’elenco ad esso relativa (Tremolo per avere la voce tremolante, Chorus per ottenere l’effetto coro, FlangeBaby per avere la voce da bambino, ecc.). Ripeti la stessa operazione per tutti gli effetti che vuoi aggiungere.

Una volta regolate le impostazioni degli effetti speciali, attraverso le barre di scorrimento presenti nella parte destra della finestra, puoi iniziare a divertirti effettuando delle chiamate con la tua nuova voce utilizzando normalmente Skype. Non essere troppo cattivo, mi raccomando!

Foto all’inizio dell’articolo: ©iStockphoto.com/kaczka

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Di beppetrj (del 26/12/2008 @ 13:23:44, in Le mie serate, linkato 1053 volte)

"GRAN GALA' DI CAPODANNO 2MILA9"

IL CAPODANNO PIU' ESPLOSIVO DELLA CITTA'

"VILLA  PAPESSA"

  

UN  EVENTO  SPECIALE

NELLE  QUATTRO  CONSOLE  DEI  DUE  PIANI  DELLA  VILLA

GRAN  BARAONDA  MUSICALE  CON

QUATTRO  SITUAZIONI  DA  BALLO  DISTINTE

 360°CON "BEPPE TRJ"

House "Dj Donna"

BRASILIANA  Dj  "JOAO BAHIA"  E  ANIMAZIONE

MUSICA  DAL  VIVO

INGRESSO  ORE  21.00  CON :

CENA  SEDUTA  SERVITA

75.00 €

COMPRENSIVO  DI  TUTTO  IL  PROGRAMMA

 TAVOLO  ASSEGNATO  PER  TUTTA  LA  SERATA

(prenotazione  obbligatoria)

Menù della serata

(clicca qui)

 

INGRESSO  DALLE  ORE   23.15  CON :

PANETTONE  CON  SPUMANTE  PER  BRINDISI  AL  2009

UNA  CONSUMAZIONE

 BUFFET  ORE   3.00  DI  BENVENUTO  2009

COLAZIONE  ORE  5.00  CON  PASTICCERIA  E  CIOCCOLATA   CALDA

30.00€

 

Info  e  Prenotazioni 

MIRCO  347 84 30 810   --  

 ENZO  347 27 81 842   

  www.staiconnoi.it 

 

 

COME ARRIVARE  : 

PAPESSA  -  Via MAMELI, 11  -   MASERA'  -  PD

 

S.S.  PADOVA-MONSELICE   GIRARE  ALL'ANGOLO  HOTEL  MASTER 

 

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Di beppetrj (del 24/10/2008 @ 12:42:19, in Le mie serate, linkato 1 volte)
 
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Di beppetrj (del 19/09/2008 @ 18:01:00, in Le mie serate, linkato 400 volte)

Sabato 20 Settembre

Jamaican Club - PD

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Di beppetrj (del 17/09/2008 @ 19:50:14, in Le mie serate, linkato 220 volte)

Venerdi 19 Settembre

Ti aspetto......

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Di beppetrj (del 05/09/2008 @ 21:55:06, in Le mie serate, linkato 253 volte)

Venerdi 5 Settembre

Style:

House - R&B -Italiano

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Di beppetrj (del 31/01/2008 @ 16:35:07, in Web & Dintorni, linkato 202 volte)

 

Vi segnalo questo articolo pubblicato su "repubblica.it" di oggi, giovedì 31 Gennaio.

ROMA - La nuova legge sul diritto d'autore autorizzerebbe gli utenti a pubblicare mp3 di musica protetta dal diritto d'autore. Ciò che finora è stato pirateria diventerebbe legale, quindi, a causa di una svista del legislatore. È quanto ha appreso Repubblica.it parlando con Andrea Monti, avvocato massimo esperto di diritto d'autore e internet, e che ha partecipato in prima persona allo studio della nuova legge. Ha fatto parte dei gruppi di lavoro, presso il Ministero dei Beni Culturali, per lo studio alle modifiche da apportare alla legge sul diritto d'autore. Il tutto è finito in un nuovo comma, che attende ora solo di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Non è più modificabile, essendo stato approvato da Camera e Senato.

Nel nuovo comma si legge "È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro".
"Chi l'ha scritto non si è reso conto che il termine "degradate" è tecnico, ha un significato ben preciso, che comprende anche gli mp3, a pieno titolo", dice Monti. Come sanno tutti gli appassionati di musica su internet, infatti, gli mp3 sono una versione degradata (perché compressa) della musica originale. Dipende poi dal livello di compressione mp3 se questa degradazione è più o meno udibile dall'orecchio umano.



Di conseguenza, il comma permetterà "di pubblicare mp3 coperti da copyright, senza autorizzazione dai detentori di diritto d'autore: su siti web o anche su server peer to peer, il mezzo non conta. Lì si parla infatti solo di "pubblicazione su internet". L'importante - dice il comma - è che lo scopo sia didattico o scientifico, quindi per esempio posso immaginare un sito che pubblichi la discografia di un autore a scopo di commento e recensione. Oppure una rete peer to peer dei conservatori che mettono la musica a disposizione degli allievi, per studiarla. Tutti usi permessi, se si interpreta in modo letterale la legge".

Il comma è stato scritto dalla Commissione alla Cultura presso la Camera, il cui presidente (Pietro Folena) ha spesso ribadito di voler rendere più libera dai paletti del diritto d'autore la circolazione della musica. Però di fatto il nuovo comma si spinge troppo avanti con la liberalizzazione degli mp3 "e quindi - aggiunge Monti - credo sia una svista, dovuta al fatto che il legislatore non sa che anche gli mp3 rientrano nel concetto di musica degradata".

Che succederà ora? Perché scattino gli effetti della legge, si attende un decreto del Ministero, che fissi i criteri delimitanti gli usi didattici e scientifici (si noti bene, non i criteri relativi al termine degradato, che quindi non è più discutibile). Il comma infatti dice "Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell'università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all'uso didattico o scientifico di cui al presente comma".

Dopo il decreto del Ministero, la nuova legge porterà caos nelle cause sul peer to peer, "sarà difficile per un magistrato dare seguito a una denuncia penale o a un sequestro contro chi è accusato di violare il diritto d'autore su internet, visto che il comma autorizza molti scenari". È possibile però che si corra ai ripari, "che l'iter del decreto ministeriale sia rallentato e nel frattempo si affrettino di modificare la legge".

Pare l'ennesimo caso di legge che si occupa di questioni tecnologiche sconvolgendo, senza volere, gli esistenti paletti, per l'uso improprio di termini tecnici. "C'è un precedente: quando nel 2000 una legge autorizzava, per un errore terminologico, le smart card pirata della tv satellitare. Poi è stata modificata, ma nel frattempo nei processi sono stati assolti i pirati del satellite".

"La legge non ci preoccupa perché sappiamo già come sarà il decreto che fisserà i paletti", dice Enzo Mazza, presidente Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana). "E per uso didattico si intenderanno solo i siti che si occupano ufficialmente di didattica, quindi istituzioni accademiche. Nemmeno i siti personali di professori". "Impossibile limitare così - ribatte Monti - perché la costituzione italiana consente a tutti i cittadini di fare divulgazione didattica e scientifica".
 

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Di beppetrj (del 17/11/2007 @ 05:27:49, in Web & Dintorni, linkato 256 volte)
Tratto da QuoMedia


Nell’agosto del 1982, 25 anni fa, Philips e Sony avviavano la produzione dei cd musicali su larga scala. Fu vera rivoluzione digitale?

Iniziamo questo viaggio attraverso gli ultimi 25 anni con una curiosità: perché la scelta di solo 74 minuti in un disco di 12 centimetri? Il progetto originale di Philips prevedeva un’ora di musica in 11,5 centimetri, poco più di un Lp in vinile. Chi fece cambiare le carte in tavola fu il vicepresidente della Sony, Norio Ohga, che voleva che il nuovo formato digitale contenesse la Nona Sinfonia di Beethoven, nella versione più lunga sul mercato: una registrazione fatta al Bayreuther Festspiele nel 1951 e diretta da Wilhelm Furtwängler. Durata? Appunto i mitici 74 minuti del cd (poi aumentati).

Il Compact Disc è nato dalle ceneri del videodisco, che fu un flop commerciale ma va ricordato come il primo supporto audiovisivo, che lavorava senza contatto fisico con il dispositivo di lettura. Il nome Compact Disc non fu scelto subito: ne furono proposti altri, fra cui Mini Rack, MiniDisc e Compact Rack. Alla fine fu scelto il nome attuale, perché richiamava il nome della Compact Cassette, la popolare musicassetta che già all’epoca girava nei primi “walkman”. Il primo cd in commercio fu “The Visitors” del gruppo svedese degli Abba: non andò molto bene al quartetto scandinavo, che si sciolse per via delle pessime vendite di un disco troppo malinconico per i gusti del mercato. La prima stampa di un cd fu la “Sinfonia Alpina” di Richard Strauss con la conduzione di Herbert von Karajan. Nel 1985 “Brothers in arms” della band britannica Dire Straits fu il primo cd a superare il milione di copie vendute E’ ancora oggi il maggior successo per un album oltre a essere anche il primo in DDD, ossia interamente digitale dalla registrazione alla vendita.

Fino a oggi sono stati venduti oltre 200 miliardi di cd musicali in tutto il mondo. Il picco fu raggiunto nel 2000, con 2,4 miliardi di album venduti. I dati più recenti indicano vendite in calo. Secondo l’Ifpi (Federazione Internazionale dell’industria fonografica) le vendite digitali raggiungeranno nel 2010 un quarto di quelle totali mondiali. La quantità prodotta fino a oggi è comunque impressionante: se i cd venissero impilati uno sopra l’altro, osservano alla Philips, malgrado ognuno sia spesso solo 1,2 millimetri, potrebbero fare il giro della terra per ben sei volte.

Nonostante il supporto resti il più utilizzato, la crescita del download sul web mette in seria crisi il cd. E’ una questione di tempi: nel 1982 ci volevano 27 secondi per trasformare il Makrolon (il polimero da comprimere) in dischi, oggi ne bastano solo 3. Questione di secondi, dunque. Spazio e tempo stanno fregando il cd. Oggi i consumatori richiedono file musicali che occupino poco spazio nella memoria dei supporti portatili e poco tempo per scaricarli dai siti internet, che distribuiscono musica. Ma il cd sembra soffrire di una malattia che lui stesso ha iniziato a diffondere. Negli anni Ottanta erano un bene prezioso, costavano circa 25mila lire (più o meno 13 euro) e trattati come una reliquia per via della loro fragilità. Oggi vengono maltrattati, masterizzati, scritti più volte a pennarello sulla loro superficie cangiante.

La copertina del disco non è più un oggetto capace di fare la differenza, anzi viene sistematicamente snobbata. A dir la verità era stato proprio il passaggio dal vinile, con la sua grande confezione in cartone, al cd, con la scatoletta di plastica, a dare una mazzata alle velleità artistiche di molti cantanti e gruppi. Le copertine psichedeliche degli album dei Pink Floyd, quelle fantasiose degli Yes o anche quelle più hot di Fausto Papetti dovevano abbandonare il formato extra large per passare a quello small. In molti non hanno mai amato il cd. Qualcuno lo accusa di aver ucciso il fiorente mercato dell’alta fedeltà d’ascolto musicale. Alzi la mano chi non aveva in famiglia almeno un cugino patito di Hi-Fi e possessore di un impianto per l’ascolto di qualità? Il cd ha aiutato il processo di miniaturizzazione dei lettori, che da singoli elementi si sono fusi in monoblocchi con anche lettore di musicassette e radio. La rivoluzione digitale ha cavalcato da sempre l’onda della qualità d’ascolto, proprio quella che i patiti non sono riusciti mai a trovare nei Compact Disc e che hanno sempre ricercato nei dischi in vinile.

La strada verso il digitale estremo ci ha portato agli mp3, che abbattono le barriere fisiche del supporto per ascoltare musica: le note viaggiano sotto forma di file via internet e sono archiviate negli hard disk dei computer o dei dispositivi portatili. Ormai non si ascolta più, si sente della musica che arriva alle orecchie delle persone e dei ragazzi abituati ai ritmi della playlist e poco interessati agli album. E l’industria discografica risponde con la pubblicazione di singoli slegati dalla logica dell’album, come si faceva con i 45 giri negli anni Sessanta. Per il 25esimo in molti si sono prodotti in necrologi e anche noi ci associamo.

Non ci sono più scuse plausibili o possibilità di ritorni di fiamma come per i dischi in vinile. Il cd, purtroppo per lui, aveva già poco fascino a non molti anni dal suo debutto e la larga disponibilità commerciale di masterizzatori, cd vergini a basso costo e internet hanno svilito la particolarità e la qualità di una tecnologia che meriterebbe maggiore attenzione. La fine del cd è decretata dalla superficialità di consumatori e industria discografica, non dalla scarsa qualità del suono sul disco digitale. Ma tant’è: caro, vecchio cd fattene una ragione.


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Di beppetrj (del 12/11/2007 @ 23:57:58, in Personale, linkato 285 volte)

Ciao Gabriele

http://www.myspace.com/gabbodj

Ho smesso di tifare e di seguire il calcio + o - 14 anni fa quando lasciai la Sicilia per stabilirmi a Padova....sinceramente non ricordo il perchè...o almeno lo avevo dimenticato finche non ti ho incrociato tra TV Radio e Giornali , Gabbo.

In questo mestiere la fama e la notorietà arrivano dopo anni , spesso decenni passati dietro le consolle a macinare dischi ricercadno la sequenz aperfetta che fa decollare una pista gremita...

Sono sicuro che di questa notorietà ne avresti fatto volentieri a meno visto che la tua STUPIDA ASSURDA ed INUTILE MORTE è stata abilmente usata da una mandria di  di COGLIONI che  vanno allo stadio unicamente per dar sfogo alla voglia di essere i veri "uomini".....

Il vero problema , amico mio , non sono solo i testicoli che vagano in giro per le curve di uno stadio bardati con i colori delle squadre di calcio; essi si moltiplicano si laureano e risiedono nelle redazioni di giornali e TG pronti ad usarti come pretesto per definire il calcio  e la situazione attuale  un "inferno dantesco"

Eppure tuo fratello lo aveva chiesto gentilmente di non strumentalizzare la tua scomparsa....ma  cosa vuoi che sia il dolore di una famiglia davanti all'audience?

Nulla....come nulla succederà dopo che il campionato si fermerà per un giorno in segno di "rispetto" (per chi ancora non l'ho capito...)

Comunque vada , Gabbo , se ti scocci di stare li dove sei adesso passa a Padova : un posto in consolle con me lo trovi sempre!

Beppe

 

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