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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Tratto da QuoMedia
Nell’agosto del 1982, 25 anni fa, Philips e Sony avviavano la produzione dei cd musicali su larga scala. Fu vera rivoluzione digitale?
Iniziamo questo viaggio attraverso gli ultimi 25 anni con una curiosità: perché la scelta di solo 74 minuti in un disco di 12 centimetri? Il progetto originale di Philips prevedeva un’ora di musica in 11,5 centimetri, poco più di un Lp in vinile. Chi fece cambiare le carte in tavola fu il vicepresidente della Sony, Norio Ohga, che voleva che il nuovo formato digitale contenesse la Nona Sinfonia di Beethoven, nella versione più lunga sul mercato: una registrazione fatta al Bayreuther Festspiele nel 1951 e diretta da Wilhelm Furtwängler. Durata? Appunto i mitici 74 minuti del cd (poi aumentati).
Il Compact Disc è nato dalle ceneri del videodisco, che fu un flop commerciale ma va ricordato come il primo supporto audiovisivo, che lavorava senza contatto fisico con il dispositivo di lettura. Il nome Compact Disc non fu scelto subito: ne furono proposti altri, fra cui Mini Rack, MiniDisc e Compact Rack. Alla fine fu scelto il nome attuale, perché richiamava il nome della Compact Cassette, la popolare musicassetta che già all’epoca girava nei primi “walkman”. Il primo cd in commercio fu “The Visitors” del gruppo svedese degli Abba: non andò molto bene al quartetto scandinavo, che si sciolse per via delle pessime vendite di un disco troppo malinconico per i gusti del mercato. La prima stampa di un cd fu la “Sinfonia Alpina” di Richard Strauss con la conduzione di Herbert von Karajan. Nel 1985 “Brothers in arms” della band britannica Dire Straits fu il primo cd a superare il milione di copie vendute E’ ancora oggi il maggior successo per un album oltre a essere anche il primo in DDD, ossia interamente digitale dalla registrazione alla vendita.
Fino a oggi sono stati venduti oltre 200 miliardi di cd musicali in tutto il mondo. Il picco fu raggiunto nel 2000, con 2,4 miliardi di album venduti. I dati più recenti indicano vendite in calo. Secondo l’Ifpi (Federazione Internazionale dell’industria fonografica) le vendite digitali raggiungeranno nel 2010 un quarto di quelle totali mondiali. La quantità prodotta fino a oggi è comunque impressionante: se i cd venissero impilati uno sopra l’altro, osservano alla Philips, malgrado ognuno sia spesso solo 1,2 millimetri, potrebbero fare il giro della terra per ben sei volte.
Nonostante il supporto resti il più utilizzato, la crescita del download sul web mette in seria crisi il cd. E’ una questione di tempi: nel 1982 ci volevano 27 secondi per trasformare il Makrolon (il polimero da comprimere) in dischi, oggi ne bastano solo 3. Questione di secondi, dunque. Spazio e tempo stanno fregando il cd. Oggi i consumatori richiedono file musicali che occupino poco spazio nella memoria dei supporti portatili e poco tempo per scaricarli dai siti internet, che distribuiscono musica. Ma il cd sembra soffrire di una malattia che lui stesso ha iniziato a diffondere. Negli anni Ottanta erano un bene prezioso, costavano circa 25mila lire (più o meno 13 euro) e trattati come una reliquia per via della loro fragilità. Oggi vengono maltrattati, masterizzati, scritti più volte a pennarello sulla loro superficie cangiante.
La copertina del disco non è più un oggetto capace di fare la differenza, anzi viene sistematicamente snobbata. A dir la verità era stato proprio il passaggio dal vinile, con la sua grande confezione in cartone, al cd, con la scatoletta di plastica, a dare una mazzata alle velleità artistiche di molti cantanti e gruppi. Le copertine psichedeliche degli album dei Pink Floyd, quelle fantasiose degli Yes o anche quelle più hot di Fausto Papetti dovevano abbandonare il formato extra large per passare a quello small. In molti non hanno mai amato il cd. Qualcuno lo accusa di aver ucciso il fiorente mercato dell’alta fedeltà d’ascolto musicale. Alzi la mano chi non aveva in famiglia almeno un cugino patito di Hi-Fi e possessore di un impianto per l’ascolto di qualità? Il cd ha aiutato il processo di miniaturizzazione dei lettori, che da singoli elementi si sono fusi in monoblocchi con anche lettore di musicassette e radio. La rivoluzione digitale ha cavalcato da sempre l’onda della qualità d’ascolto, proprio quella che i patiti non sono riusciti mai a trovare nei Compact Disc e che hanno sempre ricercato nei dischi in vinile.
La strada verso il digitale estremo ci ha portato agli mp3, che abbattono le barriere fisiche del supporto per ascoltare musica: le note viaggiano sotto forma di file via internet e sono archiviate negli hard disk dei computer o dei dispositivi portatili. Ormai non si ascolta più, si sente della musica che arriva alle orecchie delle persone e dei ragazzi abituati ai ritmi della playlist e poco interessati agli album. E l’industria discografica risponde con la pubblicazione di singoli slegati dalla logica dell’album, come si faceva con i 45 giri negli anni Sessanta. Per il 25esimo in molti si sono prodotti in necrologi e anche noi ci associamo.
Non ci sono più scuse plausibili o possibilità di ritorni di fiamma come per i dischi in vinile. Il cd, purtroppo per lui, aveva già poco fascino a non molti anni dal suo debutto e la larga disponibilità commerciale di masterizzatori, cd vergini a basso costo e internet hanno svilito la particolarità e la qualità di una tecnologia che meriterebbe maggiore attenzione. La fine del cd è decretata dalla superficialità di consumatori e industria discografica, non dalla scarsa qualità del suono sul disco digitale. Ma tant’è: caro, vecchio cd fattene una ragione.
Ciao Gabriele

http://www.myspace.com/gabbodj
Ho smesso di tifare e di seguire il calcio + o - 14 anni fa quando lasciai la Sicilia per stabilirmi a Padova....sinceramente non ricordo il perchè...o almeno lo avevo dimenticato finche non ti ho incrociato tra TV Radio e Giornali , Gabbo.
In questo mestiere la fama e la notorietà arrivano dopo anni , spesso decenni passati dietro le consolle a macinare dischi ricercadno la sequenz aperfetta che fa decollare una pista gremita...
Sono sicuro che di questa notorietà ne avresti fatto volentieri a meno visto che la tua STUPIDA ASSURDA ed INUTILE MORTE è stata abilmente usata da una mandria di di COGLIONI che vanno allo stadio unicamente per dar sfogo alla voglia di essere i veri "uomini".....
Il vero problema , amico mio , non sono solo i testicoli che vagano in giro per le curve di uno stadio bardati con i colori delle squadre di calcio; essi si moltiplicano si laureano e risiedono nelle redazioni di giornali e TG pronti ad usarti come pretesto per definire il calcio e la situazione attuale un "inferno dantesco"
Eppure tuo fratello lo aveva chiesto gentilmente di non strumentalizzare la tua scomparsa....ma cosa vuoi che sia il dolore di una famiglia davanti all'audience?
Nulla....come nulla succederà dopo che il campionato si fermerà per un giorno in segno di "rispetto" (per chi ancora non l'ho capito...)
Comunque vada , Gabbo , se ti scocci di stare li dove sei adesso passa a Padova : un posto in consolle con me lo trovi sempre!
Beppe

Come personalizzare il Tuo Myspace!
snobbato inizialmente da tutti coloro sul web " ci mettono mano" facendosi un sito da o (compreso il sottoscritto ) oggi Myspace è diventato un vero e proprio fenomeno di massa: artisti, scrittori , negozi , radio e semplici utenti vogliono avere il loro spazio sul web. My space rappresenta il mezzo + facile per avere una propria zona web completamente personalizzabile sia dal punto di vista grafico che funzionale (esistono infatti molte gallerie slide-show ecc...)
Come si personalizza la propria pagina web?
E' sufficiente conoscere un po' di html (o sapere usare front page...) ed un po' di CSS ma se siete completamente all'asciutto di tali nozioni esistono siti che vi permetteranno di personalizzare in pochi click la vostra pagina su myspace (evitando quei siti che vi chiedono svariati euro per farvi lo stesso servizio)
Qui sotto trovate un elenco dettagliato di alcuni siti ...
http://www.mygirlyspace.com/ http://www.mysugarspace.com/ http://mycodesplus.com/ http://www.freecodesource.com/ http://www.weblayouthosting.com/ http://layoutsplus.com/ http://www.mylayouts.cc/ http://www.codemylayout.com/ http://myprofileplus.com/ http://www.revolutionmyspace.com/ http://www.hotprofileplus.com/ http://www.myspace-gen.com/myspace-layou... http://www.pimp-myspace-layouts.com/ http://www.myspace-wizards.com/ http://www.flairmyspace.com/quality-mysp... http://www.myprofilepimp.com/
Buona personalizzazione!
Ps...la mia pagina su myspace è : www.myspace.com/beppetrj
Si Ricomnicia!
da questo sabato torno a lavorare con il mio grande amico YERO...un maestro.. Vi aspetto tutti!! e non potete mancare!!!
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